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Un museo di vetro per la Fondazione Cartier

La Fondation Cartier per l'arte contemporanea, nata nel 1984, trova degna ospitalità in un edificio di vetro, datato 1994, concepito dal genio architettonico di Jean Nouvel: oggi è diventato a pieno titolo un elemento rappresentativo del paesaggio urbano parigino.
I 5000 mq di vetri che ne costituiscono la facciata creano un gioco di riflessi e di luce naturale.
Il risultato sono forme trasparenti e leggere, poetiche e contemporanee al tempo stesso, volte a dialogare in un continuo gioco di corrispondenze e rimandi con l’esterno.
Gli spazi espositivi contano una superficie di circa 1200 mq distribuiti su due livelli, le sale si caratterizzano per la loro flessibilità, che consente di ripensare lo spazio secondo il progetto specifico, spesso in stretta collaborazione con gli artisti stessi.
L'architettura delle sale non rappresenta mai un vincolo, in virtù del principio di libertà e di apertura che anima e sottende le loro stesse strutture: pareti scorrevoli, elementi modulari, pannelli pensati in armonia con l'architettura del luogo, consentono questo ampio margine di pensiero e d'azione per i curatori e per gli artisti.
Inglobato nelle pareti di vetro che costeggiano il boulevard, è presente anche l’unico esempio a Parigi di giardino d'artista, progettato dal tedesco Lothar Baumgarten.

Può essere messo in comunicazione con l'interno attraverso un sistema di pareti scorrevoli, trasformando lo spazio in un continuo luogo in divenire.

 

http://fondation.cartier.com/