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Roma, Università La Sapienza
Lighting designer: professioni molto richieste

"Sin dalla prima edizione il Master in lighting design della Sapienza di Roma ha collocato oltre il 70% dei suoi partecipanti italiani e stranieri presso studi professionali e aziende leader del settore, sia in Italia che all'estero", esordisce l'architetto Floriana Cannatelli, responsabile del coordinamento organizzativo e della tutorship. Attiva dal 2004, questa specializzazione universitaria si pone l'obiettivo della formazione del lighting designer e del lighting project manager "figure professionali fortemente richieste dal mercato del lavoro ed altamente specializzate, in grado di affrontare la sfida tecnologica e la complessità espressiva del progetto urbano ed architettonico contemporaneo". Approfondiamo con il professor Corrado Terzi, direttore del Master, che evidenzia la stretta collaborazione tra l'ateneo e le istituzioni governative dove gli studenti effettueranno l'esperienza di stageur.

 

Perchè un Master per progettisti della luce?

Il progettista della luce, che è cosa ben diversa dal vecchio perito industriale così come lo è anche dall'ingegnere impiantista, si va imponendo come figura chiave in tutti i casi in cui la luce, naturale ma soprattutto artificiale, viene riscoperta come fattore determinante del linguaggio espressivo, come materiale "moderno" per eccellenza, mutevole ed evocativo.

Ai livelli d'eccellenza, al lighting designer si chiede di sapere coniugare la certezza scientifica dell'ingegnere con la libertà creativa e il senso critico dell'architetto, in una sintesi originale nelle diverse situazioni in cui è chiamato ad operare: dal teatro all'architettura, dall'evento commerciale al museo, dall'abitazione allo spazio urbano.

 

A chi si rivolge l'Mld?

L'accesso al corso di Master è consentito ai possessori di laurea quinquennale conseguita in base al vecchio ordinamento oppure ai possessori di laurea specialistica senza limitazione della facoltà di appartenenza presso università italiane o straniere delle quali sia riconosciuto il titolo di laurea.

Si svolge in dodici mesi consecutivi, con l'interruzione del mese di agosto, e si articola in 12 settimane di workshop progettuali, una per ogni mese. Alla fine del corso sono previste 300 ore da dedicare agli stage e ai tirocini presso aziende, istituzioni o studi. I workshop settimanali comprendono una introduzione teorica, sulle tecnologie e sulle metodologie specifiche inerenti il tema in oggetto, e una parte pratica, consistente nella progettazione del tema sotto la guida di professionisti di chiara fama e con il supporto di aziende primarie.

 

Quale futuro aspetta i giovani progettisti della luce che formerete?

L'idea nasce anzitutto dalla constatazione della grave carenza, a livello nazionale, di un'offerta formativa di livello superiore in questo settore. Ma anche dalla consapevolezza che in Italia per questo tipo di profilo professionale si sta aprendo un campo d'intervento estremamente ampio, in quanto finora trascurato.

L'importanza del progetto della luce, in particolare della corretta illuminazione dei beni artistici ai fini conservativi, troppo spesso ignorata, ha trovato conferma nel consenso espresso dal Ministero per i beni e le attività culturali e nella disponibilità di molte Sovrintendenze ad accogliere presso di sé i tirocini di ricerca dei corsisti che ne hanno fatto richiesta.

 

Ci sono segnali importanti di crescita dell'industria dell'illuminazione?

Si, finalmente anche in Italia inizia ad assumere importanza il ruolo del progettista della luce, soprattutto in relazione al forte bisogno di valorizzazione dell'enorme patrimonio storico, artistico e archeologico presente nel nostro territorio, che rimane uno dei grandi compiti nazionali. Ma più in generale nell'attuale processo di trasformazione dell'architettura e dell'ambiente urbano.

 

Avete ricerche economiche in tal senso?

Nel settore della formazione la crescita del ruolo professionale del lighting designer trova riscontro anche nell'interesse del Ministero degli affari esteri, che ha elargito al Master numerose borse di studio principalmente in favore di Rappresentanze diplomatiche dei Paesi dell'America Latina, ponendo le basi di una collaborazione più ampia ed avviando il processo di internazionalizzazione.

Attualmente, infatti, più di un terzo dei nostri iscritti è rappresentato da studenti stranieri, e nel corso delle precedenti edizioni il Master ha ospitato studenti provenienti da Grecia, Malta, Romania, Israele, Macedonia, Svizzera, Venezuela, Brasile, Guatemala, Giappone, usufruendo di un servizio di traduzione simultanea con l'inglese.

Riguardo i candidati italiani sono a disposizione borse di studio erogate dalle Regioni in favore di laureati ivi residenti e borse di studio parziali messe a disposizione dai nostri Sponsor.

 

(C.B.)

 

www.masterlighting.it

w3.uniroma1.it/diar/master/master.htm

 


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