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Cosa pensi dell'illuminazione urbana?

Rispondi al questionario ELSE!

Qual è l'impatto sociale dell'illuminazione pubblica? Per comprendere quale sia la percezione, l'opinione e l'aspettativa dell'uomo rispetto alla luce in uno spazio pubblico all'interno della città (piazza, galleria, strada), nasce Else - Experience of Lighting Sustainability in the Urban Environment, un questionario per capire che cosa pensi la gente dell'illuminazione urbana.

 

Il risparmio energetico è argomento oggi di primo interesse nel settore dell'illuminazione ed è ormai evidente che l'efficienza energetica dovuta alla selezione della sorgente di illuminazione più tecnologicamente avanzata in combinazione all'apparecchio appropriato e l'integrazione di sistemi di monitoraggio, controllo e gestione intelligente della luce artificiale possono essere strumenti utili ma non risolutivi. (D. Owen, 2010)

 

La ricerca vuole comprendere come possa essere valutata l'effettiva sostenibilità di una buona luce per l'illuminazione della strada: focalizzarsi solo sui consumi energetici è sufficiente oppure bisogna anche valutare la performance generata dalla luce, l'esperienza percepita e la capacità di creare forme di illuminazione urbana per nuove esperienze, valori e concezioni dello spazio pubblico? Cosa vuol dire performance dell'illuminazione pubblica? Si tratta solo dell'efficienza del sistema di illuminazione a palo e dell'impianto per assicurare la visibilità nel buio della notte con il minimo consumo oppure si devono valutare sistemi maggiormente interessati ad aspetti come la sicurezza, il comfort e l'esperienza socio-conviviale della città?

 

Il discorso sulla sostenibilità dell'illuminazione pubblica necessita di un approfondimento qualitativo sul rapporto reciproco tra uomo-luce-ambiente (fisiologia, psicologia, aspettative e percezioni) a partire da studi sociali, scienze comportamentali e dalla psicologia ambientale. (L. Tillet, 2011). Oggi, il rischio è che l'illuminazione della città tenga in considerazione unicamente la tecnologia, la standardizzazione di un'illuminazione a palo univoca, funzionale, uniforme e sovradimensionata che oscura il senso stesso dello sviluppo dell'illuminazione focalizzandosi principalmente sul risparmio energetico.

 

Diversamente, dal momento che la luce è primariamente intesa per le persone, un progetto di luce deve necessariamente fondarsi sugli aspetti sociali, comportamentali e sui bisogni di tutti gli abitanti dell'ambiente considerato e bilanciare gli aspetti energetici, funzionali, economici con un senso di sostenibilità totale: la tecnologia assume un senso applicativo solo nell'innovazione sociale, ovvero solo se considerata in stretto legame con l'uomo. (Uk Kim, Sung-O, 2009).

 

All'interno di un contesto urbano in continua riconfigurazione, caratterizzato da una molteplice sovrapposizione di funzioni cittadine e alla ricerca di convivenza urbana, l'indagine sul rapporto tra luce e uomo è finalizzata al recupero della quota zero, attraverso la risoluzione di situazioni patologiche (crimine, vandalismo, etc) verso una fruizione partecipata, coinvolgente ed esperienziale che ricostruisca i rapporti e le relazioni di fiducia fra gli individui e verso lo spazio città. (F. Burkahardt, 1998). In questo scenario, le nuove tecnologie di illuminazione e controllo possono dare un contributo per ridefinire lo spazio urbano e lo stesso design degli apparecchi di illuminazione pubblica in maniera più riflessiva ed ecologicamente responsabile, creando, una nuova relazione spaziale ed esperienziale tra l'uomo e l'ambiente notturno urbano.

 

Cosa pensi dell'illuminazione urbana?

Rispondi al questionario ELSE!

 

http://www.surveygizmo.com/s3/784930/ELSE-SURVEY-Experience-of-Lighting-Sustainability-in-the-Environment

 

Daria Casciani

PhD Candidate

Politecnico di Milano

Dipartimento Indaco

Laboratorio Luce


http://dariacasciani.wordpress.com/

 

Questo articolo è stato pubblicato il 2° febbraio 2012 ed è archiviato nella categoria Eventi.

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