Ambiente
Mario Kaiser
4 concetti per un'idea
Le Olimpiadi di Londra sono green e sostenibili. Che cosa significa? Archilight ha intervistato l'architetto Mario Kaiser, Principal Design Advisor dell'Olympic Delivery Authority. La persona che supervisiona e coordina i progetti del Parco Olimpico per conto del governo inglese. A noi spiega perché i Giochi Olimpici possono diventare un modello per i grandi future events.
"La parola sostenibilità oggi ha molteplici significati. In un contesto globale, acquista una valenza sociale" spiega "l'evento è solo un'opportunità per attirare investimenti che servono alla città. Le Olimpiadi devono lasciare un patrimonio alla City, primo vero committente".
4 sono le parole chiave che rappresentano i focus del concetto sustainable, intorno al quale è stato costruito l'evento. Primo, riqualificazione urbana: "Il progetto dell'Olympic Village è localizzato a Stratford, nell'area di Lee River Valley e coinvolge la rigenerazione di un centinaio di ettari di suoli degradati - racconta l'architetto - è un'area con un alto tasso di criminalità e di disoccupazione, vivono razze diverse, serve omogeneità urbana. Qui abbiamo investito, accelerando un processo che avrebbe richiesto venticinque anni".
Mobilità urbana: "Sono attesi nel Parco Olimpico, cuore dei Giochi, oltre 250mila visitatori e tutti dovranno muoversi con i mezzi pubblici, non sono previste altre vie d'accesso e non esistono parcheggi. Abbiamo potenziato i servizi, sarà possibile raggiungere il parco dal centro di Londra in soli 7 minuti, ma non sarà possibile muoversi diversamente". E specifica: "Stratford, a est di Londra, è l'area verso cui punta la strategia d'espansione della città perché qui c'è una buona possibilità di sviluppo e una buona infrastruttura di trasporto".
Fonti rinnovabili: "Nel Parco Olimpico sono state installate efficienti tecnologie d'avanguardia - precisa Kaiser - una turbina eolica, una centrale elettrica, una a biomassa e impianti fotovoltaici per contribuire al raggiungimento di un obiettivo comune". E, infine, architetture sostenibili. Realizzate con materiali innovativi, green e naturali come il vetro e il legno, tecnologicamente avanzate e capaci di autoalimentarsi, sono state progettate per la città: "Sono state prima analizzate le esigenze di Stratford e poi sono stati costruiti gli impianti in relazione a quelli che in un futuro potrebbero essere i veri bisogni. Per questo motivo strutture che in occasione dei Giochi ospiteranno fino a 17.500 spettatori, come il Centro Acquatico, verranno poi smontate e ridimensionate".
Per la prima volta nella storia di un'olimpiade, e questo è il dettaglio che potrà davvero fare la differenza, l'agenzia governativa rimarrà in carica anche dopo Londra 2012, non ci sarà un passaggio di proprietà e, quindi, di responsabilità. "Proprio per questo il progetto è caratterizzato da tre masterplan diversi, a oggi tutti ben definiti: il primo riguarda le Olimpiadi, il secondo è dedicato alla fase di trasformazione e va da settembre 2012 a dicembre 2014 quando il villaggio olimpico tornerà ad essere d'uso cittadino e, infine, il terzo che guarda al futuro dell'area". E conclude l'architetto Kaiser: "Proprio per sviluppare dei piani di intervento di questa portata che abbiano come interesse primario il futuro di una città, è importante iniziare a lavorare fin da subito. Candidature così importanti, come quella di Londra per i Giochi Olimpici, vengono decise molti anni prima: questo periodo è fondamentale per gettare le baso di una corretta panificazione a lungo termine".
(G.L.R.)
Questo articolo è stato pubblicato il 31 maggio 2012 ed è archiviato nella categoria Ambiente.
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