| MaGa, Gallarate (Milano) |
| Suona al MaGa l'arpa di luce di Pietro Pirelli |
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Esposta per la prima vola al nuovo museo MaGa di Gallarate gli scorsi 16 e 17 luglio, "Arpa di Luce" è l'imponente installazione interattiva di luce e suono, composta da undici corde di luce lunghe 10 metri, del compositore Pietro Pirelli: un'invenzione, ma anche un'opera d'arte, in cui il suono di un'arpa si propaga da un fascio di laser tra gli estremi di un grande spazio architettonico. Linee che vengono "pizzicate" dalle dita ma anche da particolari oggetti: lambita da un grande pendolo che oscilla fra le impalpabili corde di luce, l'arpa laser è sensibile alle azioni del pubblico che interrompendo il raggio creano suoni e contemporaneamente producono sorprendenti effetti visivi collegati con naturalezza all'intenzione musicale.
Portata a Francoforte all'ultima edizione di Luminale 2010, Arpa di Luce è stata progettata per la biennale Luzboa 2008 come installazione del grande arco che conduce alla Praça do Comercio di Lisbona. "L'opera è uno strumento delle meraviglie per interpretare poeticamente uno spazio -spiega Pirelli -, ma può anche essere suonata dal pubblico, facendo coincidere il vedere e il sentire nel medesimo gesto".
La messa a punto tecnica dell'ingegnere Giampietro Grossi ha affiancato il lavoro del musicista Pietro Pirelli, figlio dell'artista Marinellia Pirelli, la cui intensa ricerca sui rapporti tra arte, luce e tecnologia non va dimenticata. Coadiuvato nel progetto interattivo dallo studio Agon, Pirelli si è occupato della ricerca dei suoni da attribuire alle corde laser, elaborando il modo in cui rendere musicalmente varia e interessante la gestualità che si crea e le probabili azioni sullo strumento da parte del pubblico.
(V.F.)
Questo articolo è stato pubblicato il 23 luglio 2010 ed è archiviato nella categoria Arte. Iscriviti alla Newsletter di Archilight!
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