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Vicenza, Piazza dei Signori

Un'illuminazione color della luna

L'illuminazione sfiora facciate e superfici creando una luce tenue come cipria, senza riflessi, senza abbagliamento, rispettosa dei chiaroscuri e delle forme, senza eccessi. "Lunare": questo l'aggettivo usato dalla Sovrintendenza ai Beni Ambientali del Veneto, che per mesi e mesi ha seguito da vicino il costruirsi e l'evolversi del progetto di nuova illuminazione di Piazza dei Signori.

 

Obiettivo un'illuminazione lunare, senza ombre o fenomeni di abbagliamento. Tassativamente proibito dalla Soprintendenza illuminare dal basso verso l'alto, per evitare fenomeni di inquinamento luminoso, e installare prodotti illuminotecnici sulle facciate o i tetti degli edifici antichi che, insieme alla Basilica, orlano la piazza cuore e simbolo della presenza del Palladio a Vicenza. L'installazione è avvenuta su molti degli altri edifici privati e pubblici, su ogni versante, con un obiettivo principale, quello di rendere i proiettori invisibili ma efficaci.

 

L'effetto è quello di un'illuminazione serale di bassa intensità ma di grande efficacia, fruibile e scenografica, delicata nell'impatto su volumi e facciate intoccabili, percepita dai cittadini come un grande e gradito cambiamento.

 

Per l'intervento, "ci siamo rifatti a quella che era l'essenza del disegno palladiano. Una piazza-terrazzo, con dei buchi, degli accessi, dei movimenti, da rispettare e valorizzare con la luce e le ombre da non aggirare" raccontano i progettisti Massimo Selmo e Fabio De Rossi della società veneta Gemmo che ha realizzato il progetto e lo ha regalato alla città.

 

"Tutto è ancora in corso d'opera" precisano "perché l'intervento è perfettibile e ancora, sulla grande piazza, si orienta e si sposta, si mette a punto e si interviene, alla ricerca della luce perfetta, e di qualche effetto di maggiore impatto. Uno degli aggiustamenti maggiori ha riguardato la Torre del Tormento a fianco della Basilica: l'illuminazione prima stesura, enormemente condizionata dalle prescrizioni sull'inquinamento luminoso, non ne valorizzava sufficientemente l'altezza e gli slanci, l'architettura, i fregi ed il fascino".

 

"Abbiamo scelto proiettori Indio Powerled, mentre ora stiamo realizzando delle prove con Rodio, Litio e Koala. Più modifichiamo, più miglioriamo. Il lavoro è ancora decisamente in progress, si può ragionevolmente pensare che sarà tutto ultimato in maggio".

 

(M.A)


http://www.disano.it/                   

info@disano.it

 

Questo articolo è stato pubblicato il 20 gennaio 2012 ed è archiviato nella categoria Tendenze.

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