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Architettura

Tenerife, la chiesa del Redentore
Cemento filtrato di luce

Il progetto è composto da due elementi: grandi volumi di cemento e la luce. La forza volumetrica e il gioco razionale di luce sono gli elementi fondanti della Chiesa del Santissimo Redentore, progettata dall'architetto spagnolo Fernando Menis a Tenerife. Nel suo insieme, la chiesa appare come una grotta: un edificio austero, privo di elementi superflui, un insieme di monoliti di cemento accostati e sovrapposti che lasciano filtrare la luce, plasmandola e modificandola. Entrando, sul fondo, appare una croce nuda, illuminata. Alle sue spalle, una cascata di luce inonda gli spazi, creando una sorta di simbolico vuoto. Questa luce naturale che filtra dagli interstizi tra un blocco di cemento e l'altro, illumina ciascuno dei sacramenti, quasi a sottolineare la loro importanza e la loro presenza all'interno dello spazio sacro.

La prima luce del giorno attraversa la croce e illumina il fonte battesimale. A mezzogiorno, attraversa il lucernario e illumina l'altare, mentre un fascio di luce si riversa sulla parte anteriore del confessionale. Poi il passaggio dalla luce alle tenebre. La posizione, le dimensioni e l'orientamento dei lucernai sono stati scrupolosamente studiati rispetto all'andamento del sole, in modo da orientare la luce a ripercorrere, nel corso della giornata, i diversi sacramenti.

 

(E.F.)

 

info@menis.es

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